15 - 17 May 2021 |Superstudio Più,Milano.
  • Dalla fine cuisine ai cappuccini

La Vegan Revolution

giovedì 6 settembre 2018

 

Era il lontano 1989 quando lo chef Pietro Leemann, fra lo stupore di tutti, apriva a Milano il suo ristorante Joia, un vero e proprio tempio dell’alta cucina vegetariana nonchè primo (e unico) ristorante veg in Italia ad avere ottenuto una stella Michelin.

 
Da allora sono passati quasi 30 anni. I locali vegetariani e sempre più anche vegani sono ad ogni angolo: dallo stellato allo street food, dal ristorante vero e proprio alla pasticceria, ce n’è davvero per tutti i gusti.
 
I sostenitori del regime alimentare vegano, basato sull’utilizzo esclusivo di alimenti di origine vegetale esistono da tempi immemori. Ne tesseva le lodi già il famoso scrittore e filosofo Greco Plutarco 1900 anni fa. In pochi però avrebbero scommesso su un suo boom nella (spesso) conservativa e tradizionale Italia.
 


Ricca di sostanze nutritive essenziali, sana e colorata al punto da fare invidia alla tavolozza di un pittore espressionista, la cucina vegana è un piacere per la vista e per il palato. Basti pensare ai pancakes plant-based del milanese Mantra Raw Vegan - primo ristorante vegano e crudista d’Italia - o agli hamburger “naturalmente” psichedelici di Flower Burger.
 
Non si tratta però di un fenomeno relegato solo al capoluogo lombardo. Da Milano a Palermo passando per Roma, la cucina vegana ha ormai conquistato sempre più spazio nelle strade e anche nei cuori degli italiani, con i suoi piatti innovativi e variegati. 
 

E ANCHE IL CAPPUCCINO SI FA VEG 


Dalla ristorazione alla caffetteria il passo è breve. Uno sguardo veloce ai menù dei bar di tutta Italia è sufficiente per capire che la veg revolution è arrivata anche lì.
 
“Il più richiesto in assoluto è il latte di soia, sia per cappuccini che per ricette speciali come l’iced latte soia milk”, spiega Luana Carlino, store manager barista di Caffè Pascucci in San Babila.
 
Trend, quello della soia, confermato anche al Sud. "E' la più gettonata, seguita dalla mandorla”, racconta Paola Campana, titolare della torrefazione Campana Caffè di Torre Annunziata, Napoli.  

Alcune caffetterie in zone turistiche della città con clientela internazionale stanno iniziando a proporre anche altre varianti rispetto alla soia, come cocco e cocco-mandorla. "Perfette per chi ama gusti più dolci", ci spiega Elisabetta Paviglianiti, barista e brand ambassador per Cofficina Retail in Corso di Porta Ticinese.
 


È proprio a seguito di questo interesse e curiosità crescente che Alpro ha deciso d’investire sull’Italia, particolarmente nel settore caffetteria. 

“Il primo posto in cui gli italiani provano i prodotti vegetali è proprio il bar. Se sono di loro gradimento, poi li acquisteranno anche a casa. Per noi di Alpro, quindi, la figura del barista rappresenta un canale fondamentale di diffusione dei nuovi trend nel mercato italiano”, spiega Maddalena Zannoni, Head of Alpro Italia, Grecia, Cipro e Malta.
 

L'approccio SCIENtifico 


C’è anche chi ha iniziato a studiare, in maniera quasi scientifica, gli abbinamenti caffè-bevande a base vegetale. 

Matteo Beluffi, campione mondiale di Latte Art e titolare assieme al fratello Dario di Bel.co srl - società di consulenza in ambito caffè e vegan food - è alla ricerca del pairing perfetto. “Da circa un anno conduco esperimenti sull’utilizzo di bevande vegetali per la preparazione di cappuccini. Ne ho testate di vari generi e di diversi brand e sono convinto che le migliori siano, per gusto, texture della bevanda finale e versatilità, quella d’avena e quella di mandorla". 

"Come sempre, però, è la qualità a fare la differenza. Una bevanda vegetale di qualità, che non contenga se non in minima parte degli aromi, può addirittura esaltare le note aromatiche del caffè”.
 


 

TREND ISOLATO O NUOVO STILE DI VITA A TUTTO TONDO?


“E' un vero e proprio stile di vita, non una moda”. Dario Beluffi, pasticcere vegan, autore della collana di libri “Progetto Veg” e titolare di Bel.co srl ne è convinto. Anni dedicati alla pasticceria classica, poi la svolta: “ho iniziato ad interessarmi al mondo vegan 2 anni fa, a seguito di un cambiamento alimentare che mi ha portato a perdere quasi 25 kili e ha fatto sì che mi approcciassi al cibo in maniera nuova, totalmente diversa rispetto al passato".
 
“Molti prodotti destinati al vegan sono in realtà consumati da persone che, come me, sono alla ricerca di una valida alternativa che soddisfi le loro esigenze e vada incontro alle varie intolleranze alimentari”, prosegue Dario.
 

 
Esiste dunque un consumatore-tipo del regime alimentare vegano? “Più di un terzo delle famiglie italiane consuma prodotti vegani. La maggior parte di loro, però, nello specifico, il 95%, non è vegana ma flexitariana: quello che cercano è la varietà, la novità, specialmente le nuove generazioni”, spiega Maddalena Zanoni di Alpro. “E' proprio questo l'intento di Alpro: favorire una dieta bilanciata, diversificata e creativa. Salutare, gustosa e sostenibile". 
 

Curiosi di saperne di più sul mondo vegan? Alpro sarà al Milan Coffee Festival con il primo Vegan Coffee Bar d’Italia e la linea 'Alpro for Professionals'. 

Tante degustazioni di caffè 100% plant-based, dal cappuccino della mattina in diverse varianti (spoiler: non solo soia!) all’affogato del pomeriggio, fino ad arrivare ai vegan cocktail d’aperitivo. 

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